In breve:

D e l c ò


F
amiglia patrizia* di Daro (Bellinzona)

 

* Per patrizio si intende, in Svizzera, la persona che fa parte del gruppo delle famiglie che risiedono da secoli in un certo villaggio. (1)

Stemma di famiglia:

Lo stemma ufficiale della famiglia Delcò
è stato ricercato e fornito* da:

Atelier Araldico
CH 6814 Lamone
091/966.37.10

 

* NB: Siccome non esisteva uno stemma per questo casato, l'Atelier ne ha creato uno. Lo stemma ha validità araldica a tutti gli effetti.

Delcò (Delco) da Bellinzona

Antica forma del nome De Capitis, famiglia menzionata a Gnosca (1403) a Gudo (1515) in Bellinzona solo sulla fine del XVII secolo. A Molinazzo di Arbedo nel 1704.
Giovanni De Capitis, balestriere. Nel 1412 faceva parte alla guarnigione del Castello di Bellinzona (Castello S. Pietro). I Castelli attuali sono di data posteriore.
Benedetto Delcò, parroco di Gudo nel 1602

Arma:
"Di rosso al leone passante di oro su una terrazza di verde, al capo d'argento carico di tre stelle di nero."

Fonti:

  • A. Bassetti - "Attorno ad alcune vecchie carte familiari del bellinzonese".
  • A. Pometta - "Gli antichi castelli bellinzonesi".
  • Sommaruga - "Gudo e la sua chiesa".
  • Manoscritti Archivio Araldico Lugano

L'appartenenza storica può essere consolidata in modo definitivo dalle ricerche storiche genealogiche.

(1)

Delcò

Il nome andava a chi abitava in capo (co') del villaggio o del borgo (cfr. Dafont) e,
in altri casi, soprattutto a chi era a capo (caput) di una comunità. Per un parallelo, riferito al capo della casa, si adduce un riscontro come quello di San Vittore (Grig.), dove nel 1513 si ha Anton F. Johannis dicti Che de cha, letteralmente "capo della casa" (RN 3. 2. 673). I Delcò di Daro erano, in origine, dei bleniesi, come risulta bene dai materiali assicurati da Pometta, BSB 10 (1977) 537: nella prima metà del Seicento si assoda un Martino del Chò di Blenio; nel 1667 Carlo, figlio di Martino a Capite de Blenio, sposa una Pedrazzoli di Daro.I Del Cò figurano in atti relativi a Lumino
già nel 1580; poi anche in documenti successivi, su cui cfr. de Gottardi 1980. 548.

BSB - v. Pometta, Briciole di storia bellinzonese.

(2)

Fonti:
1) Archivio Araldico, Lugano, 19 giugno 1945
2) Ottavio Lurati, Perché ci chiamiamo così? Fondazione Ticino Nostro, Lugano, 2000
Patriziato di Daro

Le origini del Patriziato di Daro sono così lontane da essere avvolte nelle nebbie del tempo. Infatti nel suo territorio giurisdizionale furono ritrovate tombe preistoriche a cremazione che documentano i primi insediamenti conosciuti nella zona (rif. A. Crivelli) che fu poi abitata da avamposti romani; e si sa che il strutture patriziali discendono, diversificandosi, da quelle della vicinia.
Già nel 1173 Daro è menzionato come una frazione fuori il mura di Bellinzona (Dali de Bellinzona) che aveva una sua autonomia: un suo rappresentante sedeva nel Consiglio della Comunità.
Con la nascita del comune politico, il patriziato mantenne il sue prerogative e i patrizi i loro privilegi nei confronti degli altri cittadini; di regola il stesse persone amministravano sia il comune sia il patriziato.

Fonti:
Federazione Svizzera dei Patriziati: http://www.svbk.ch/
FSP - descrizione per Daro: http://www.svbk.ch/kanton/patriziatodidaro.htm

Come sopra descritto il famiglie patrizie sono quelle che risiedono da secoli in un certo villaggio. In passato i patrizi godevano di privilegi più marcati rispetto a quelli odierni, soprattutto nello sfruttamento delle risorse naturali (boschi, terreni, ecc.). La famiglia Delcò risiede a Daro dagli inizi del 1600 con certezza ma già prima sembra che membri di questa famiglia vi abbiano risieduto.

Come si evince dalle descrizioni sopra esposte, in particolare la no. 2, l'origine della famiglia è in Valle di Blenio, secondo alcuni documenti della Curia Vescovile di Lugano, il origini sono nel villaggio di Malvaglia.

La situazione geografica è la seguente:

Visitate il nostro pianeta dal satellite con Google Earth.
Potrete visitare i luoghi sotto elencati con un semplice click!

    

La Svizzera, paese alpino nel cuore dell'Europa, è suddivisa in 26 stati (23 cantoni e 3 semicantoni). Si estende su una superficie di 41293 Km2 e conta circa 6,8 milioni di abitanti. il lingue nazionali sono quattro: tedesco, francese, italiano che sono il lingue ufficiali ed il romancio.

Potete trovare interessanti dati statistici sulla svizzera a questi indirizzi web:

 http://www.statistique.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ch.htm
 http://www.statistique.admin.ch/stat_ch/iber_m.htm
http://www.admin.ch

Posizione Cantone Ticino

Il cantone  TICINO si trova nel sud della Svizzera e delle Alpi. Ha la forma di un triangolo dai lati frastagliati la cui base appoggia sulle Alpi (massiccio del San Gottardo) mentre la punta si addentra nel Nord Italia. La superficie del Cantone è di 2812.48 Km2 (7% della superficie nazionale) su un territorio prevalentemente di tipo montagnoso (valli e montagne) attraversato da nord a sud-ovest (per più di metà cantone) dal fiume Ticino. È il fiume che ha dato il proprio nome al cantone.
Oltre ai magnifici laghetti alpini in TICINO vi sono anche da due grossi laghi naturali: il lago Maggiore (o Verbano o, per i ticinesi, lago di Locarno, dove il fiume Ticino affluisce), la cui superficie maggiore si trova in territorio italiano, e il Ceresio (o lago di Lugano) .
In TICINO abitano circa 290'000 persone, i suoi centri più grandi sono Lugano, Bellinzona (capitale politica) e Locarno. Altri importanti centri sono Mendrisio e Chiasso, Biasca e Airolo. Il Ticino è l'unico cantone di lingua madre italiana (Svizzera italiana), siamo perciò una minoranza linguistica oltre che geografica.

http://www.ti.ch

I luoghi di famiglia con Google Earth:

Bellinzona - Daro
I castelli di bellinzona
Malvaglia - Valle di Blenio

La valle di Blenio, detta anche "Valle del Sole", si trova a ridosso del massiccio del San Gottardo e delle Alpi. Si estende da Biasca, località sull'asse autostradale Nord-Sud fino a Ghirone e al Lago del Luzzone ad Est e al Passo del Lucomagno ad Ovest. Quest'ultimo permette il collegamento, attraverso l'omonima strada, con la località di Disentis nel cantone dei Grigioni.

Ulteriori informazioni su questa magnifica valle: http://www.vallediblenio.ch/index.php

Rappresentazione distretto

Giro della Valle di Blenio   La Valle di Blenio, denominata anche: Valle di Sole

Fonte immagini: http://www.ti.ch e http://www.vallediblenio.ch/index.php